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Gian Maria Mossa: Banca Generali-Intermonte, più opportunità di crescita per le PMI italiane

Gian Maria Mossa

Gian Maria Mossa: Banca Generali-Intermonte, più opportunità di crescita per le PMI italiane

Banca Generali e il valore dell’integrazione di Intermonte: l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa punta allo sviluppo di una proposta di valore distintiva per imprenditori e PMI.

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Intermonte driver di crescita per Banca Generali: la vision del CEO Gian Maria Mossa

Nelle scorse settimane, le testate del Gruppo FT che hanno conferito nuovamente il titolo di “Best Private Bank in Italy” a Banca Generali ne hanno premiato la leadership nei servizi di investimento e di advisory evoluta e l’innovazione negli strumenti e nel supporto alle PMI, riconoscendo anche il valore derivato dall’acquisizione della boutique indipendente Intermonte. Il CEO Gian Maria Mossa ne ha parlato anche di recente nel corso della call con la comunità finanziaria seguita alla pubblicazione dei risultati al 30 settembre 2025: l’integrazione di Intermonte, ha ribadito il CEO, rafforza il posizionamento strategico di Banca Generali in quanto ne amplia le competenze nell’area Global Markets e al contempo potenzia l’offerta rivolta a imprenditori e PMI. “Ottobre è stato il mese migliore per i certificati, sia sui volumi che sui margini, e grazie all’expertise dei professioni di Intermonte in questo asset sono sicuro che i numeri miglioreranno nei prossimi mesi”, ha spiegato Gian Maria Mossa.

Gian Maria Mossa: “Se il cliente imprenditore cresce, noi cresciamo insieme a lui

Lo sguardo della Banca guidata da Gian Maria Mossa è orientato allo sviluppo di una proposta di valore distintiva per imprenditori e PMI. Per il settore del Private Banking si tratta infatti di un segmento chiave su più fronti: “Abbiamo già avuto oltre 130 meeting con imprenditori top e siamo vicini ad alcuni mandati. Una delle opportunità migliori è legata al trasferimento generazionale della ricchezza. E ora abbiamo i clienti nel nostro portfolio e abbiamo le competenze per sfruttare queste occasioni”, ha spiegato Gian Maria Mossa. “Siamo fiduciosi di più che raddoppiare la contribuzione del net banking income di Intermonte entro il 2030, passando dai 42 milioni di euro del 2024 a 80-90 milioni di euro nel 2030”, ha aggiunto. Sono previste sinergie pari al 25%-30% del totale entro il 2026.

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