Alessandro Benetton: la realizzazione di un documentario diventa una lezione per l’impresa
Con “Benetton Formula”, Alessandro Benetton ha imparato che raccontare non vuol dire accumulare contenuti. La sintesi, unita alla disponibilità a rimettere in discussione le proprie certezze e ad accogliere punti di vista esterni, diventa una competenza trasferibile anche nel mondo dell’imprenditoria.
Alessandro Benetton: come nasce il documentario sulla storia della “Benetton Formula”
“Nel 2023 ho mandato un audio su whatsapp a una mia collaboratrice: le dicevo che volevo fare qualche cosa per raccontare l’avventura della Benetton in Formula Uno”. Così Alessandro Benetton ha parlato dell’incipit che ha dato vita, dopo due anni di lavoro e il contributo di 150 persone, al documentario “Benetton Formula”. Uscito al cinema lo scorso 14 novembre, in occasione del trentennale della vittoria del Mondiale Costruttori e Piloti del 1995, dal 30 novembre è disponibile su Sky e Now. “Nel messaggio vocale raccontavo un po’ la storia della scuderia, le sfide, i successi, le difficoltà – riferisce il Presidente di Edizione – La mia collaboratrice l’ha girato alla realtà con cui lavoriamo quando si parla di produzione video, la Slim Dogs Production. Dopo aver sentito il vocale, sono tornati da me dicendo che era una storia troppo bella per essere solo un piccolo video”. Quel messaggio si è oggi trasformato in un racconto carico di emozioni che prende forma in un susseguirsi di immagini, sia di repertorio che inedite, ricordi personali e testimonianze.
Alessandro Benetton: gli insegnamenti appresi con la realizzazione del documentario
Ogni volta che si dedica a qualcosa di nuovo, inclusa la partecipazione alla realizzazione di un documentario, Alessandro Benetton cerca di ricavarne degli insegnamenti da mettere in pratica nella sua vita da imprenditore. “All’inizio – confessa il Presidente di Edizione – non ero molto convinto ma, siccome per me ascoltare i giovani è fondamentale, ho dato l’ok per una presentazione”. Dopo aver visto il trailer, si è reso conto del grande potenziale che c’era in quella storia e che aveva dato per scontato: “È una trappola in cui possiamo cadere tutti, pensare che le nostre storie non siano mai abbastanza forti o importanti”. Da qui il primo insegnamento: lasciare che qualche volta sia qualcun altro a raccontare le nostre storie così da mettere in luce un punto di vista nuovo. Un documentario, prima di arrivare al prodotto finale, viene rivoluzionato più volte: quando si scrive, quando si gira e quando si monta. Un modo di fare che, secondo Alessandro Benetton, risulta vincente anche per fare impresa: “Avere una linea guida ma essere pronti a rivoluzionare tutto se necessario”. Il terzo insegnamento ha invece a che fare con la capacità di sintesi. “Raccontare non è accumulare”, dichiara l’imprenditore, affermando che da questa esperienza ha imparato che “la sintesi è la forma più alta di rispetto verso chi guarda e verso la storia stessa”.




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