Andrea Ceccherini: l’informazione di qualità è fondamentale per rendere i giovani partecipi

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: l’informazione di qualità è fondamentale per rendere i giovani partecipi

Andrea Ceccherini definisce il giornalismo di qualità un baluardo della democrazia, identificando nella credibilità il punto chiave. Secondo il fondatore e Presidente di Osservatorio for independent thinking, i giovani vanno messi nella condizione di potersi proteggere dalla manipolazione e decidere con la propria testa.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: quando il giornalismo diventa baluardo della democrazia

Giornalista, tra i più noti inviati di guerra americani, Premio Pulitzer del 1972, Peter Kann afferma che il giornalismo di qualità si distingue per una serie di regole ben precise, che dovrebbero essere applicate sia alla carta stampata che al giornalismo online. La ricerca della verità, la rappresentazione equa dei diversi punti di vista, l’utilità della notizia, l’obiettivo che dovrebbe coincidere con l’educazione anziché con l’intrattenimento: queste sono solo alcune delle linee guida che l’ex Presidente del “The Wall Street Journal” indica come caratteristiche intrinseche del giornalismo serio, quello fatto per bene. Quello stesso giornalismo che Andrea Ceccherini, Presidente di Osservatorio for independent thinking, definisce “baluardo della democrazia”, contrapponendolo a quella disperata diffusione di informazioni acchiappa like a cui oggi siamo abituati. Il pensiero di Ceccherini va soprattutto ai giovani che, essendo nati e cresciuti nell’era dell’informazione digitale e dei social media, rischiano di essere manipolati da contenuti superficiali, sensazionalistici e non verificati.

Andrea Ceccherini: la credibilità come punto chiave

Per Andrea Ceccherini, la credibilità è il punto chiave. La distinzione tra giornalismo di qualità e informazione è data dai marchi, dai gruppi editoriali che vivono della credibilità che si guadagna nel tempo. “Io credo – dice – che sia molto importante tenere i giovani dentro la comunità e non fuori. L’informazione di qualità, che è uno strumento per rendere i giovani partecipi dei fatti che succedono intorno a loro, soprattutto quando comparata tra i diversi brand non orientati allo stesso modo, è un modo per aiutarli, prima di tutto, ad assicurarli dalla manipolazione e a continuare a metterli nella condizione di poter decidere con la propria testa”. L’attività di Osservatorio for independent thinking, come suggerisce d’altronde anche il nome, vuole proprio aiutare le nuove generazioni a sviluppare un pensiero critico e indipendente. Da qui la promozione di iniziative come “Il Quotidiano in Classe” e “Doubt and Debate”.

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