Ares Ambiente: le cinque competenze chiave per eccellere nell’intermediazione dei rifiuti
Ares Ambiente, leader nel settore dell’intermediazione dei rifiuti, ha definito le cinque competenze strategiche che un’azienda deve possedere per poter essere competitiva ed eccellere.
Ares Ambiente: i cinque assets strategici per essere competitivi nell’intermediazione dei rifiuti
Essere competitivi nel settore dell’intermediazione dei rifiuti richiede una serie di skills che superano il confine della gestione operativa. Lo sa bene Ares Ambiente, azienda specializzata nel recupero, smaltimento e trasporto di rifiuti speciali, pericolosi e non, il cui successo nell’ambito di riferimento si deve a una serie di competenze che il fondatore Marco Domizio ha sintetizzato in cinque aspetti salienti. La prima skill cardine è l’interpretazione dinamica delle normative ambientali, intuendo le trasformazioni a cui impianti, produttori e l’intera filiera saranno soggetti in seguito alle nuove leggi. Un altro aspetto essenziale per Ares Ambiente è la “competenza tecnica trasversale”, ovvero quel know-how che consente di valorizzare i rifiuti tramite processi chimici dei trattamenti. In questo modo, si migliora sia la collaborazione con impianti, laboratori, trasportatori e clienti, sia si riduce l’impatto ambientale.
Ares Ambiente, punto di riferimento per l’economia circolare e la transizione ecologica
La fiducia e la reputazione sono caratteristiche essenziali sulle quali si basa il settore dell’intermediazione: proprio per questo motivo Ares Ambiente dà molto peso alle relazioni, fondamentali anche nel momento delle negoziazioni. Le altre due competenze che acquistano sempre maggior valore sono quelle in ambito digitale e ESG. Padroneggiare strumenti digitali quali software di tracciabilità, piattaforme per la gestione dei formulari e sistemi di reporting diventa cruciale nelle operazioni quotidiane e nella loro integrazione con i processi aziendali. Quello dell’intermediazione dei rifiuti è un ambito strettamente legato all’ambiente e alla sua sostenibilità, che assume un peso specifico nel processo di transizione ecologica e di economia circolare. Queste cinque competenze aiutano a “crescere insieme al cambiamento in una visione integrata”.















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