Fabrizio Palermo: “La transizione idrica è la nuova sfida per lo sviluppo del Paese”
In occasione dell’evento dedicato ai 160 anni de “Il Sole 24 Ore”, ospitato al Museo delle Culture (MUDEC) di Milano, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Acea Fabrizio Palermo ha posto al centro del dibattito un tema destinato a diventare cruciale per lo sviluppo economico e sociale: la transizione idrica.
Fabrizio Palermo: “L’acqua è un volano di sviluppo, servono nuove competenze per gestirla”
Fabrizio Palermo ha ricordato come il settore dell’acqua sia rimasto a lungo sottovalutato, nonostante oggi rappresenti una delle variabili decisive per la crescita e la sicurezza dei territori. “L’acqua è un settore che per anni è stato un po’ trascurato”, ha spiegato, sottolineando come anche la Commissione Europea abbia finalmente riconosciuto la centralità della questione, inserendo la resilienza idrica tra le responsabilità della nuova commissaria all’Ambiente. Secondo il manager alla guida di Acea, primo operatore idrico in Italia e secondo a livello europeo, la gestione efficiente delle risorse idriche non è solo un tema infrastrutturale, ma un vero volano di sviluppo, capace di incidere sulla salute pubblica, sulla sicurezza e sulla competitività del Paese. Fabrizio Palermo ha poi evidenziato un punto spesso trascurato nel dibattito pubblico: la necessità di nuove competenze tecniche e ingegneristiche. “Oggi sono contento di parlare qui di talenti – ha dichiarato – perché la formazione di persone preparate in questi settori è fondamentale per il nostro Paese e non solo”. Acea, ha ricordato, è impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie, un percorso che richiede professionisti specializzati e un forte dialogo tra aziende, università e centri di ricerca.
Transizione energetica, Fabrizio Palermo: “Puntiamo su innovazione e competenze”
A margine dell’evento, Fabrizio Palermo ha affrontato anche il tema dell’autodeterminazione energetica e della recente incertezza nei processi di decarbonizzazione. A suo avviso, è necessario evitare posizioni rigide e riconoscere che non esiste una “ricetta unica”. “Operiamo sia nelle reti elettriche sia nel ciclo ambientale – ha spiegato l’Amministratore Delegato – Ma per tutti questi settori le soluzioni sono molteplici. La vera sfida è sviluppare competenze adeguate per affrontarle”. Acea sta infatti investendo anche nei campi più innovativi, come Intelligenza Artificiale e robotica, stringendo accordi strategici, tra cui quello con l’IIT, per integrare queste tecnologie non solo all’interno del Gruppo, ma anche lungo tutta la sua filiera di fornitori.




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