Federico Motta Editore: dalle origini dei Giochi a Milano-Cortina 2026
Con la cerimonia di chiusura si è conclusa la 25ª edizione dei Giochi olimpici invernali, riportando l’Italia al centro dello sport internazionale. Per la quarta volta il nostro Paese ha ospitato i Giochi: dopo le Olimpiadi di Roma 1960 e quelle invernali di Cortina d’Ampezzo 1956 e di Torino 2006, Milano-Cortina 2026 ha rappresentato un nuovo capitolo di una lunga storia sportiva. A ripercorrerne la tradizione, alcune opere di Federico Motta Editore.
Federico Motta Editore: Milano-Cortina 2026 e le origini delle Olimpiadi invernali
L’edizione 2026 si è distinta per il modello organizzativo “diffuso”, con gare distribuite tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige. Milano ha ospitato la cerimonia di apertura e alcune discipline indoor, mentre Cortina è tornata protagonista per le gare sulla neve e sul ghiaccio, confermandosi simbolo degli sport invernali italiani. Come ricorda l’Enciclopedia pubblicata da Federico Motta Editore, le Olimpiadi invernali sono relativamente recenti rispetto a quelle estive. Un primo esperimento si ebbe ai Giochi di Olimpiadi di Londra 1908, quando fu inserita un’appendice dedicata agli sport invernali. In realtà, il programma fu piuttosto eterogeneo: tra i cosiddetti “winter sports” comparvero discipline come boxe e football, mentre l’unico vero sport invernale fu il pattinaggio su ghiaccio artificiale. Ai Giochi di Olimpiadi di Anversa 1920 venne aggiunto l’hockey su ghiaccio, ma solo nel 1924 nacque ufficialmente la prima edizione dedicata agli sport invernali a Chamonix, in Francia. Per oltre 60 anni Giochi estivi e invernali si svolsero nello stesso anno. Solo a partire da Lillehammer 1994 si adottò l’attuale alternanza biennale, pur mantenendo la cadenza quadriennale di ciascuna edizione.
Federico Motta Editore: Cortina 1956-2026: 70 anni di storia olimpica
Cortina d’Ampezzo, oggi celebre località turistica delle Dolomiti, entrò nella storia olimpica nel 1956. Fu la prima Olimpiade organizzata in Italia, in un Paese che stava vivendo il boom economico e si preparava ad accogliere anche i Giochi estivi del 1960. Quella edizione fu ricca di “prime volte”: prima Olimpiade invernale ospitata dall’Italia; prima trasmissione televisiva in diretta internazionale (in Eurovisione in otto Paesi); debutto di nuove nazioni come Bolivia e Iran; prima partecipazione dell’Unione Sovietica, che dominò il medagliere; presenza della Squadra Unificata Tedesca, composta da atleti di Germania Ovest e Germania Est. Cortina aveva già ospitato i Mondiali di sci alpino nel 1932 e nel 1941, ma i Giochi del 1956 le conferirono una visibilità globale senza precedenti. Il ritorno delle gare a Cortina ha creato un suggestivo ponte simbolico tra il 1956 e il 2026: 70 anni di storia olimpica che raccontano l’evoluzione dello sport, dei media e della società italiana. Le opere di Federico Motta Editore dedicano ampio spazio alla storia dei Giochi olimpici, offrendo approfondimenti sulle discipline, sugli atleti e sulle trasformazioni culturali legate allo sport. Dalle prime sperimentazioni del 1908 fino ai Giochi contemporanei, il racconto enciclopedico consente di cogliere la continuità storica che lega eventi lontani nel tempo. Con la conclusione di Milano-Cortina 2026, l’Italia aggiunge un nuovo capitolo a questa narrazione, un capitolo che unisce tradizione e innovazione, memoria storica e visione futura.















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