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Materie prime critiche, Luca Dal Fabbro: tecnologie dell’economia circolare per recuperarle

Luca Dal Fabbro

Materie prime critiche, Luca Dal Fabbro: tecnologie dell’economia circolare per recuperarle

Per Luca Dal Fabbro la battaglia sulle materie prime critiche è ancora aperta. L’Italia possiede competenze tecnologiche per recuperarle dai rifiuti. Iren, con l’impianto di Terranova Bracciolini, rappresenta “l’esempio più completo di come poter rispondere alle sfide del futuro in maniera concreta”.

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Luca Dal Fabbro: la battaglia sulle MPC non è persa, l’Italia ha le tecnologie

Lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti su commissione del Gruppo Iren, e presentato in occasione di “Ecomondo”, mette in luce la forte dipendenza del PIL italiano dalle materie prime critiche. Con il 31% del Prodotto Interno Lordo correlato a esse, l’Italia è il Paese più esposto in Europa, dove le MPC abilitano circa il 22% del PIL UE. Si tratta di 4 trilioni di euro di manifattura europea che scomparirebbero. Come suggerito dal Presidente di Iren Luca Dal Fabbro, una soluzione sarebbe il recupero di tali materiali dai rifiuti, che potrebbe garantire fino al 20-30% del fabbisogno nazionale. Nei RAEE, ovvero i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, si nasconde ad esempio un tesoro di materie prime e seconde. In Italia, però, ne viene processato solo il 30%, mentre il restante 70% finisce in discarica e valorizzato altrove, spesso all’estero. Secondo il manager, la battaglia non è ancora persa poiché il nostro Paese ha le tecnologie necessarie per recuperare queste materie prime critiche. Iren ne ha dato la dimostrazione con il suo impianto di Terranova Bracciolini. “Non può vincere solo Iren, vince l’Italia se ci mettiamo a sistema. Un consorzio nazionale di raccolta dei RAEE è il primo passo, gli impianti il secondo, e il terzo è il Piano Mattei”, sostiene Luca Dal Fabbro.

Luca Dal Fabbro: il ruolo abilitante di Iren

Iren ha costruito il primo impianto europeo per il recupero dei materiali critici dai RAEE che utilizza una tecnologia a basso impatto ambientale. Situato a Terranova Bracciolini, in provincia di Arezzo, è un impianto pilota. “Vogliamo andare in questa direzione per poter dare un contributo industriale a un problema che può diventare grande per l’Europa”, afferma Luca Dal Fabbro. “Il recupero e il riciclo sono fondamentali per ridurre la dipendenza che abbiamo verso le importazioni di materiali, non solo critici”, aggiunge. Investire, nell’ottica della rigenerazione, in impianti moderni e sostenibili dal punto di vista ambientale, in grado di ridurre tale dipendenza, è certamente uno dei principali sviluppi che l’industria italiana dovrà affrontare negli anni a venire. E Iren, in questo, è un’abilitatrice. Raccogliendo rifiuti, valorizzandoli e gestendo le economie circolari, rappresenta “l’esempio più completo di come poter rispondere alle sfide del futuro in maniera concreta”.

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