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Metà dei profitti ai lavoratori: il gesto di gratitudine di Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini

Metà dei profitti ai lavoratori: il gesto di gratitudine di Valentina Pellegrini

L’intervista di Valentina Pellegrini al “Corriere della Sera” segna un passaggio significativo nella storia del Gruppo: non solo un annuncio economico, ma un messaggio culturale che affonda le sue radici nella visione del fondatore Ernesto Pellegrini. Un gesto che ribadisce una filosofia d’impresa costruita su fiducia, riconoscenza e solidarietà.

Valentina Pellegrini

Valentina Pellegrini: un anniversario che diventa un impegno verso le persone

Nel 2025 la Pellegrini celebra sessant’anni di attività, un traguardo importante che la Presidente e Amministratore Delegato Valentina Pellegrini ha scelto di onorare guardando alle persone che ogni giorno danno vita all’azienda. “Ho deciso di condividere metà dei profitti del 2025 con i nostri lavoratori”, ha annunciato, sottolineando come questo gesto sia un atto di riconoscenza verso chi contribuisce alla crescita dell’azienda e, allo stesso tempo, un omaggio alla visione del padre Ernesto, per decenni cuore e guida del Gruppo. Non una celebrazione, dunque, ma un segno concreto: il sessantesimo anniversario avrebbe dovuto essere un grande momento festivo. “Mio padre purtroppo non ci sarà, e questo è un grande dolore. Abbiamo cancellato i piani celebrativi, ma la cena di Natale con i dipendenti no, quella è rimasta come momento di condivisione, per saldare ancora di più il legame che in questi anni ha fatto crescere l’azienda”, ha spiegato Valentina Pellegrini. La misura annunciata prevede un riconoscimento economico per tutti i dipendenti, proporzionato agli anni di servizio e pari complessivamente alla metà dei profitti dell’anno. Un impegno che supera i 3 milioni di euro: “Premio non è la parola esatta. Un riconoscimento economico straordinario, pensato per tutti i dipendenti”, ha commentato la manager.  Un insegnamento che vive anche nelle iniziative solidali della famiglia Pellegrini, come il ristorante sociale Ruben, nato per offrire pasti dignitosi alle famiglie in difficoltà. “Ruben rappresenta l’idea di mio padre della ‘restituzione’: un dovere morale verso chi vive momenti di fragilità. Dal 2013 abbiamo accolto più di 15.000 famiglie, creando relazioni e ascolto”.

Valentina Pellegrini: una Welfare Company che cresce con la comunità

Attraverso la Fondazione di famiglia, Valentina Pellegrini osserva da vicino i cambiamenti sociali, in una Milano sempre più dinamica ma anche segnata da disuguaglianze crescenti. La fragilità, racconta, ha spesso

un volto femminile: “Molte donne rinunciano al lavoro per occuparsi dei familiari. Sostenere il lavoro femminile significa prevenire nuove forme di povertà e preservare la solidità delle famiglie”. Proprio per questo, la Fondazione Ernesto Pellegrini onlus ha avviato il progetto Futuro Prossimo, in collaborazione con partner del terzo settore, con l’obiettivo di intercettare chi sta scivolando verso la povertà e intervenire prima che la crisi diventi irreversibile. Oggi la Pellegrini serve ogni giorno oltre 400.000 persone nei ristoranti aziendali. Un ruolo che negli anni si è trasformato: “Non siamo più solo fornitori di pasti. Abbiamo superato questa visione: siamo una Welfare Company”, ha specificato Valentina Pellegrini. Significa investire in ricerca, qualità della filiera, sostenibilità, formazione e cultura del benessere. In collaborazione con università e centri di ricerca, l’azienda studia l’impatto dell’alimentazione sui lavoratori e punta a servizi sempre più personalizzati. Tra le iniziative, uno studio con la Fondazione Walter Longo per valutare come il modello di ristorazione Pellegrini incida sulla salute e sulla longevità. L’impegno verso la tecnologia e le nuove sfide non distoglie l’azienda dal proprio DNA. “Vogliamo evolvere rimanendo fedele ai nostri valori, tenendo presente che la rapidità dei cambiamenti nel mondo non ci permette più di guardare solo dentro casa, anche se la casa è grande. Sono affascinata dalle grandi rivoluzioni portate dai rapidi sviluppi tecnologici che riguardano anche la nostra industria: una partita che la Pellegrini giocherà per vincere”. Un’eredità che vive anche nei piccoli gesti. Come ha raccontato Valentina Pellegrini: “Ricordo certe mattine di Natale passate con mio padre alla Baggina, a trovare gli anziani. Arrivava con un regalo, chiedeva di poter esaudire un desiderio, provava tristezza per chi era lì, lontano dalla famiglia”. Un’emozione che si rinnova quando sua figlia Ginevra chiede di lasciare un fiore sulle tombe di chi non ne ha: “Una richiesta che mi ha commosso, ma non stupito – ha concluso Valentina Pellegrini – In lei ho rivisto il nonno la mattina di Natale”.

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