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Osservatorio for independent thinking: Andrea Ceccherini apre un nuovo corso

Andrea Ceccherini

Osservatorio for independent thinking: Andrea Ceccherini apre un nuovo corso

Nel 2025 Andrea Ceccherini ha guidato il rebranding di Osservatorio Permanente Giovani-Editori, diventato Osservatorio for independent thinking. Un nuovo corso basato su internazionalizzazione e multimedializzazione, con progetti educativi per sviluppare nei giovani il pensiero critico e la consapevolezza digitale ed economico-finanziaria.

Andrea Ceccherini

Andrea Ceccherini: il rebranding di Osservatorio

Nel 2025 Andrea Ceccherini ha finalizzato con successo la trasformazione e il rebrand di quello che un tempo si chiamava Osservatorio Permanente Giovani-Editori, adesso cambiato in Osservatorio for independent thinking. “È il regalo – spiegava il Fondatore e Presidente dell’organizzazione – che ci siamo fatti per il nostro 25esimo compleanno. Un nuovo nome, un nuovo brand per inaugurare un nuovo corso, segnato da due parole chiave: internazionalizzazione e multimedializzazione”. Il Leader Civico lo aveva annunciato l’anno precedente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante l’evento con cui aveva inaugurato i festeggiamenti per i 25 anni di Osservatorio e che avevano visto appunto la partecipazione del capo dello Stato. In un auditorium gremito di giovani, Andrea Ceccherini aveva dato il via alle celebrazioni lanciando un messaggio forte e chiaro: “Vogliamo sviluppare il pensiero critico dei più giovani per metterli nella condizione di ragionare con la propria testa per tenere maggiormente la propria vita in pugno”. È a questo che punta il progetto di tech-media literacy “Doubt and Debate”, ovvero “Dubita e dibatti”. Si tratta di una piattaforma in stile americano pensata per aiutare i ragazzi a capire come funzionano il web e gli algoritmi, così da renderli più consapevoli e allenarli a distinguere le notizie vere dalle fake news, nonché i fatti dalle opinioni. Abituandoli a confrontarsi con i diversi punti di vista attraverso cui una notizia può essere raccontata, a seconda dell’organo di informazione, Osservatorio apre i giovani al beneficio del dubbio e, di conseguenza, al dibattito.

Andrea Ceccherini: dalla tech-media literacy alla economic and financial literacy

La prima iniziativa di Osservatorio è stata “Il Quotidiano in Classe”. Lanciata per la prima volta nel settembre del 2000, vede la collaborazione delle principali testate italiane – “Corriere della Sera”, “Repubblica”, “Il Sole 24 Ore”, “Quotidiano Nazionale”, “La Nazione”, “il Giorno”, “Il Resto del Carlino”, “La Stampa”, “Il Messaggero”, “Il Mattino”, “Gazzetta di Parma” e “Gazzetta del Sud” – per dare la possibilità ai ragazzi di interfacciarsi con una pluralità di punti di vista.
Andrea Ceccherini ha deciso di riunire sei governatori delle banche centrali di Italia, Germania, Paesi Bassi, Francia, Spagna e Portogallo per un evento tenutosi lo scorso giugno a Milano, finalizzato alla presentazione del primo progetto europeo di educazione economico-finanziaria. Il progetto denominato “Young Factor Europe” vuole “combattere l’ignoranza economico-finanziaria” che, secondo il leader di Osservatorio, “costa un prezzo che nessuno oggi può più permettersi”. Abbracciando queste due grandi sfide, da un lato quella della tech-media literacy e dall’altro quella della economic and financial literacy, Osservatorio for independent thinking si impegna così a fornire alle nuove generazioni europee gli strumenti per diventare protagoniste del cambiamento.

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