Benetton Rugby saluta Menoncello, Alessandro Benetton: il nostro club è una fucina di talenti

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton ha salutato Tommaso Menoncello, in partenza per lo Stade Toulousain. Il Presidente di Edizione ha sottolineato la crescita del giocatore nel Benetton Rugby come esempio della filosofia del club, basata sull’investimento nei giovani atleti e sulla trasmissione dei valori dello sport.

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Il saluto di Alessandro Benetton a Tommaso Menoncello

C’è un momento in cui un bambino con la passione per il rugby diventa ciò che ha sempre sognato di essere”. Inizia così il post pubblicato da Alessandro Benetton sui suoi canali social per salutare l’enfant prodige del Benetton Rugby, che dopo sei stagioni a Treviso andrà in Francia per giocare nella rosa dello Stade Toulousain, considerato tra i club più forti d’Europa. “La storia di Tommaso – ha continuato il Presidente di Edizione – è fatta di anni di allenamento, di persone che hanno creduto in lui e di sogni che non si sono mai spenti. A maggio ero a Treviso per la 46. edizione del Torneo Città di Treviso in cui c’erano più di 4mila bambini in campo divisi in centinaia di squadre e ho pensato come il vero significato dello sport giovanile risieda nelle abitudini e nei valori che restano con te molto tempo dopo aver lasciato il campo. Menoncello ha calcato quegli stessi campi prima di tanti altri ed è proprio in quella fase della sua vita in cui è riuscito a costruire le basi del proprio percorso, arrivando poi a indossare la maglia del Benetton per sei stagioni, collezionando 75 presenze e 23 mete e rendendosi protagonista di una crescita che lo ha portato a essere uno dei migliori centri d’Europa. Prima che Tommaso inizi la sua nuova avventura in Francia voglio augurargli la stessa cosa che ho augurato a quei 4mila bambini a Treviso: ciò che ha imparato sul campo possa restare con lui per tutta la vita”.

Alessandro Benetton sulla filosofia del club: investire nei giovani è una responsabilità

Nel suo messaggio, Alessandro Benetton ha sottolineato come il club di Treviso rappresenti una fucina di talenti in cui i giovani imparano l’etica del lavoro e hanno la possibilità di diventare tra i migliori giocatori del mondo. La filosofia del Benetton Rugby, ha ricordato l’imprenditore, è “investire sui giovani portandoli a fare un percorso sportivo come quello di Tommaso”. Ecco perché “l’addio di Meloncello non dev’essere visto come una perdita ma come prova concreta di quanto il sistema funzioni”. Oltre a essere una filosofia, per il Presidente di Edizione investire nei giovani è una responsabilità. “Fa parte dell’identità del Benetton da sempre, perché i risultati più importanti nascono dagli impegni più duraturi – ha affermato – L’obiettivo di questa società è coltivare il talento dei giocatori e costruirne il percorso, un giorno alla volta, è così che si costruiscono le eredità. Proprio per questo motivo non dobbiamo leggere la notizia dell’addio di Tommaso come una perdita. Guardandolo penso a tutti i ragazzi e le ragazze che stanno ancora aspettando il loro momento: se avete un sogno e pensate che sia troppo lontano, in realtà non lo è poiché il talento trova la sua strada quando l’ambiente giusto lo sostiene”.

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