Claudio Descalzi: la Eni di oggi tra innovazione e nuovi modelli di business
Da compagnia petrolifera pura a platform energy company: come Claudio Descalzi ha trasformato Eni in una global energy tech company, capace di combinare disciplina finanziaria, innovazione industriale e apertura a nuovi modelli di business.
Claudio Descalzi: la Eni di oggi nella vision del CEO
In un articolo pubblicato lo scorso 20 aprile sul settimanale economico “Moneta” si ripercorrono i 12 anni di Claudio Descalzi alla guida di Eni. Era il 2014 quando iniziò il suo primo mandato: da allora l’azienda ha attraversato una profonda trasformazione evolvendo da compagnia petrolifera tradizionale a platform energy company. I risultati solidi, i successi esplorativi e l’accelerazione sul fronte della sicurezza energetica e della transizione contraddistinguono il profilo dell’azienda di oggi e sono il frutto di una visione strategica efficace e di lungo periodo. Un approccio che consente al Gruppo di affrontare e vincere sfide sempre più complesse, contribuendo concretamente a delineare il futuro dell’energia. Decisivo il ruolo di Claudio Descalzi: “Imposta fin da subito una trasformazione che non punta semplicemente alla crescita dimensionale, ma a una revisione strutturale del modello Eni”.
Claudio Descalzi dietro la trasformazione del Gruppo Eni
Il modello “satellitare”, all’inizio del 2023, segna “la svolta che più di ogni altra caratterizza la strategia di Descalzi”. Si basa sulla creazione di società specializzate, in grado di valorizzare i business energetici tradizionali e innovativi a più alto potenziale attraverso una gestione specifica e il coinvolgimento di partner strategici. Entità autonome, capaci di attrarre nuovi capitali, le società “satelliti” costituiscono la risposta di Eni alle sfide e alle opportunità che i mercati energetici presentano oggi. Da quando è stato introdotto, il modello ha permesso ai satelliti di generare valore, mentre Eni ha continuato a garantire supporto in termini di know-how tecnologico, solidità finanziaria e visione strategica. L’articolo si focalizza anche sulla strategia esplorativa: un “grande generatore di crescita per l’Eni”, ha ricordato anche recentemente il CEO Claudio Descalzi al CeraWeek di Houston. “Dal 2014 abbiamo scoperto più di 11 miliardi di barili di olio equivalente in 7 Paesi tra Asia, Medio Oriente, Africa, Sud America ed Europa del Nord. Questa è la base della nostra crescita, ma anche della nostra cost efficiency”, ha spiegato il CEO rimarcando il valore del “Dual exploration model” di Eni.















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