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Engie, Monica Iacono: data center cruciali per lo sviluppo del Paese

Monica Iacono (Engie Italia)

Engie, Monica Iacono: data center cruciali per lo sviluppo del Paese

La CEO di Engie Italia Monica Iacono ha rimarcato il ruolo dei data center come pilastri della trasformazione digitale ed energetica. Infrastrutture cruciali per competitività e innovazione, rappresentano una grande opportunità per lo sviluppo del Paese.

Monica Iacono, CEO di Engie Italia

Monica Iacono: il ruolo dei data center nello sviluppo del Paese

Il digitale sta cambiando radicalmente il modo in cui lavoriamo, impariamo, ci muoviamo. È una rivoluzione. E dietro questa rivoluzione ci sono infrastrutture fisiche che stanno diventando uno dei pilastri più sensibili del processo di modernizzazione del Paese: i data center”. A parlare è Monica Iacono, CEO di Engie Italia, filiale italiana del Gruppo multinazionale francese presente lungo tutta la filiera dell’energia e attivo in oltre 30 Paesi a livello internazionale. La manager ha fornito una chiave di lettura sul ruolo dei data center nello sviluppo del Paese. “Sono motore di competitività, attrattività industriale e sovranità tecnologica”. Attualmente, l’Italia sta crescendo a passo più spedito rispetto alla media europea, attraendo nuovi investimenti e l’attenzione di attori globali che vogliono sviluppare le proprie infrastrutture nel nostro territorio. Si tratta di un’enorme opportunità che porta con sé anche una grande responsabilità. Il rischio maggiore è che la crescita del digitale vada a scontrarsi con i limiti fisici delle infrastrutture abilitanti. “Accesso alla rete elettrica, modelli di sourcing più green e competitivi, così come velocità e certezza degli iter autorizzativi – ha spiegato Monica Iaconosono elementi centrali nella capacità del sistema Paese di cogliere questa opportunità. Sono sfide che vanno affrontate con tempestività e collaborazione”.

Monica Iacono: i modelli energetici devono evolvere a supporto delle infrastrutture digitali

Dal momento in cui energia e digitale sono sempre più interconnessi, il piano di sviluppo di uno finisce inevitabilmente per abilitare l’altro. “Pensare a un Paese sempre più orientato a cloud e Intelligenza Artificiale – ha sottolineato la CEO di Engie Italia – significa pianificare in modo altrettanto strutturato l’infrastruttura elettrica, programmare gli investimenti e bilanciare crescita, sicurezza e sostenibilità“. Aumentare soltanto la disponibilità di energia non può essere la risposta. “È necessario – ha ribadito Monica Iaconoevolvere i modelli energetici a supporto delle infrastrutture digitali”. Nel caso dei data center, la manager ha sottolineato come questi possano “diventare un fattore abilitante della transizione”, ma solo “se integrati fin dall’inizio con soluzioni capaci di accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e rendere il sistema più stabile e flessibile”. Tra gli strumenti cruciali troviamo i Power Purchase Agreement, che consentono di avere forniture green competitive e prevedibili, sostenendo al contempo nuovi investimenti in capacità rinnovabile. “Engie è il primo operatore al mondo nei PPA, con 3,6 GW di contratti sottoscritti soltanto nel 2025”. Pure le soluzioni di generazione on site rappresentano una valida soluzione per ridurre i tempi di accesso all’energia, migliorare la competitività e sostenere la decarbonizzazione. Tali strumenti, ha precisato Monica Iacono, “devono essere supportati da una fase di design e costruzione attenta alle esigenze specifiche delle infrastrutture digitali, oltre a una gestione operativa e manutentiva in grado di governarne la complessità nel tempo”: è solo integrando sviluppo industriale, gestione operativa e modelli energetici evoluti che “i data center possono trasformarsi da semplici consumatori di energia a componenti attivi e abilitanti del sistema energetico del futuro”.

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