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Il “trilemma esteso” di Luca Dal Fabbro: la sfida delle transizioni critiche

Luca Dal Fabbro

Il “trilemma esteso” di Luca Dal Fabbro: la sfida delle transizioni critiche

Accessibilità economica, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità ambientale: sono questi i tre poli di quello che Luca Dal Fabbro definisce “trilemma esteso”, un modello che propone per orientare le decisioni strategiche di imprese e istituzioni di fronte alle grandi transizioni in corso.

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Un’Europa che sceglie la propria strada: la “potenza gentile” di Luca Dal Fabbro

Luca Dal Fabbro, Presidente del Gruppo Iren, porta avanti da tempo un discorso pubblico che va oltre la gestione dell’impresa, per abbracciare una riflessione più ampia sul ruolo dell’Europa nello scenario globale. Al centro del suo pensiero c’è l’idea che il Vecchio Continente non possa limitarsi a schierarsi passivamente tra le grandi potenze mondiali, ma debba costruire una propria autonomia strategica. Una posizione che Dal Fabbro definisce di “potenza gentile”: un’Europa capace di esercitare influenza non attraverso la forza, ma attraverso la capacità di integrare sviluppo industriale, coesione sociale e sostenibilità ambientale in un modello coerente e replicabile, in grado di distinguersi rispetto agli altri attori globali. Un’impostazione che, nella sua visione, richiede continuità di intenti tra istituzioni e imprese, più che risposte estemporanee alle singole crisi congiunturali.

Luca Dal Fabbro: materie prime, trilemma energetico e nuovi modelli di leadership

Un tema ricorrente nell’approccio di Luca Dal Fabbro è quello delle materie prime critiche e della dipendenza da filiere internazionali complesse: la risposta, secondo il manager, non può limitarsi alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento, ma deve passare anche dal potenziamento del riciclo avanzato e dalla diversificazione strategica delle catene del valore. A questo si affianca il concetto di “trilemma esteso”, un paradigma che propone per orientare le decisioni strategiche nel settore energetico e non solo, bilanciando accessibilità economica, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità ambientale. Dal Fabbro insiste inoltre sull’importanza di una leadership collaborativa tra settore pubblico, mondo imprenditoriale e società civile, descrivendo le aziende come veri e propri “sistemi adattivi intelligenti”, chiamati a integrare simultaneamente le transizioni energetica, digitale e geopolitica che ridisegnano il contesto in cui operano.

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