Paolo Gallo: sinergie e sfide future per Italgas dopo i risultati record 2025
A seguito dei traguardi da record che hanno portato Italgas a diventare il primo distributore di gas in Europa, Paolo Gallo ha illustrato le sfide future del Gruppo: conseguimento di sinergie al 2031 pari a 250 milioni di euro e implementazione dell’IA per efficientare i progetti con la piattaforma digitale avanzata unica al mondo.
Paolo Gallo: sfide e sinergie future di Italgas a seguito dei traguardi record del 2025
L’AD e DG di Italgas Paolo Gallo è intervenuto a termine dell’assemblea degli azionisti che ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025, soffermandosi sulle sfide che il Gruppo dovrà affrontare nel corso dell’anno. “Come si vede anche dai documenti presentati in assemblea, il 2026 è un anno in cui dovremmo riuscire a conseguire un livello di sinergie molto elevato, sulla traiettoria che ci porterà ai 250 milioni nel 2031. Non è scontato ed è per questo che noi monitoriamo su base mensile l’avanzamento di tutti i progetti”, ha sottolineato Paolo Gallo. Italgas ha chiuso l’ultimo esercizio finanziario con traguardi storici, posizionandosi come primo distributore di gas in Europa, anche a seguito dell’acquisizione di 2i Rete Gas, totalizzando 2,535 miliardi di euro di ricavi (+45,7%) e 674,5 milioni di euro di utile netto (+39,7%).
Paolo Gallo: Italgas accelera sull’IA e sulla diversificazione energetica
L’altra sfida che Italgas dovrà affrontare nel corso del 2026, come evidenziato da Paolo Gallo, riguarda l’implementazione dell’IA per ottimizzare i propri progetti. “Partiamo da un elemento di vantaggio, Italgas è una piattaforma digitale avanzata unica al mondo. Abbiamo la qualità dei dati raccolti in tutti questi anni, una qualità molto elevata. Possiamo far leva su questi due elementi per sviluppare algoritmi di Intelligenza Artificiale, anche generativa, che ci permettano di accelerare sui processi e di renderli più efficienti”, ha aggiunto Paolo Gallo. Infine, l’AD e DG ha ribadito la necessità di perseguire la strada per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, guardando al biometano come possibile soluzione. Il Gruppo ha infatti già 12 impianti connessi, che arriveranno a quota 50 entro fine anno.















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