Andrea Mascetti: l’evoluzione dello Studio Legale Mascetti dal 2004
Andrea Mascetti è titolare e fondatore dello Studio Legale Mascetti, specializzato in diritto amministrativo, penale e commerciale. Lo guida da più di 20 anni.
Andrea Mascetti: il percorso di espansione dello Studio Legale Mascetti
Specializzato nell’ambito del diritto amministrativo, penale e commerciale, lo Studio Legale Mascetti vanta una storia di successo dal 2004, anno della sua fondazione sotto la guida di Andrea Mascetti. L’avvocato titolare dello Studio Legale si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano e in seguito è entrato a far parte dell’ordine degli avvocati di Varese. Ha maturato la sua prima esperienza professionale presso lo Studio Legale Tributario associato a Ernst & Young, in ambito civile e societario. Oggi, con tre sedi operative a Milano, Roma e Varese, lo Studio Legale fondato da Andrea Mascetti è supportato da un team multidisciplinare che opera in ambiti relativi ad appalti pubblici, urbanistica, contrattualistica, arbitrati e diritto dell’arte, consulenza sulla web reputation e della redazione dei Modelli Organizzazione, Gestione e Controllo previsti dalla normativa 231/01.
Andrea Mascetti: gli altri incarichi assunti dall’avvocato
Oltre alla carriera in ambito legale, Andrea Mascetti è anche Presidente di Finlombarda S.p.A. dal 2023. Nel 2024 è stato nominato membro del CdA di BPER Banca per quanto riguarda i Comitati di Remunerazione e Sostenibilità e, dal 2025, è membro indipendente del CdA di Snam S.p.A. In aggiunta, ha attivato consulenze per società, enti locali, appalti pubblici e privati e ha operato in Organismi di Vigilanza e come arbitro davanti a collegi arbitrali. Andrea Mascetti ha poi una passione per la cultura che lo ha spinto ad assumere cariche in questo ambito. In particolare, è stato coordinatore della Commissione Arte e Cultura della Fondazione Cariplo ed è membro dell’Advisory Board di Valore Italia. Ricopre anche la carica di membro del Consiglio Generale della Fondazione Giorgio Cini e del CdA della Fondazione Giancarlo Sangregorio.














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