Fabio Fritelli: NODE Roma, combustibili sostenibili, idrogeno verde e gassificazione delle plastiche

Fabio Fritelli

NODE (Nextchem Operating Research & Development Excellence) apre a Roma come prima sede del network di centri di Ricerca e Sviluppo di NEXTCHEM, controllata di MAIRE e guidata da Fabio Fritelli. Il polo si concentra su combustibili sostenibili, idrogeno verde e plastiche non riciclabili, portando le tecnologie dalla ricerca alla scala industriale.

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Fabio Fritelli: inaugurato a Roma il NODE (Nextchem Operating Research & Development Excellence)

“NODE Roma raccoglie e focalizza alcune delle tecnologie chiave del nostro Gruppo — ha dichiarato il Maning Director di Nextchem Fabio Fritelli — In questa sede ci concentreremo su tre specializzazioni fondamentali: i combustibili sostenibili, l’idrogeno verde e infine il recupero e la gassificazione delle plastiche non riciclabili, per trasformare gli scarti in nuove molecole chimiche”. NODE (Nextchem Operating Research & Development Excellence) è la prima sede del network internazionale di centri di Ricerca e Sviluppo della controllata di MAIRE, inaugurata lo scorso 22 ottobre a Roma, occasione in cui è intervenuto Fabio Fritelli, specificando che “ognuno dei nostri sei centri di ricerca in Europa ha una sua vocazione specifica, e Roma gestirà queste tre filiere”.

Fabio Fritelli: NODE Roma, il polo per portare le tecnologie dalla ricerca alla scala industriale

NODE Roma rappresenta per Nextchem un importante centro di ricerca e sviluppo di tecnologie proprietarie per accelerare il sostegno alla transizione energetica e il passaggio dalla ricerca alla scala industriale. “NODE — ha sottolineato Fabio Fritelli — nasce in primis per raccogliere in un unico polo le attività che avevamo distribuite sul territorio nazionale e all’estero, creando una vera e propria palestra per l’innovazione continua”. Il nuovo centro di ricerca e sviluppo ha l’obiettivo di essere un vero e proprio hub di collaborazione ed efficienza, prevedendo l’apertura anche ad aziende esterne e università che hanno intenzione di effettuare attività di ricerca di base o fare uso dei reattori per testare nuove tecnologie. “Quello che “cuciniamo” nei nostri laboratori ha un pubblico globale — ha aggiunto Fabio Fritelli — Quando si opera nel settore dei vettori energetici, dei fertilizzanti e delle commodity chimiche, i clienti sono presenti in tutto il mondo e le soluzioni sviluppate qui verranno esportate a livello internazionale”.

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