Cristina Scocchia: il primo premio di risultato della storia di Illycaffè
Con la firma del primo accordo di secondo livello nella storia dell’azienda, Cristina Scocchia ha portato in Illycaffè un premio di risultato che potrà arrivare fino a 1.800 euro per operai e impiegati. “Per il Gruppo è una novità storica”, ha commentato l’AD.
Cristina Scocchia: il premio ai dipendenti di Illycaffè
La decisione è arrivata in un momento delicato per il comparto del caffè, alle prese con il caro materie prime e con quotazioni del caffè verde vicine ai record storici, ma anche al termine di quattro anni di crescita che hanno portato i ricavi del Gruppo da 500 a circa 700 milioni di euro. Per Cristina Scocchia si tratta di una scelta coerente con i risultati raggiunti: un modo per restituire ai lavoratori parte del valore prodotto insieme. L’intesa siglata con le rappresentanze sindacali aziendali e con le sedi territoriali di Fai Cisl e Flai Cgil di Trieste e Milano introduce un premio variabile, legato all’inquadramento professionale di ciascun lavoratore e al raggiungimento di specifici obiettivi di crescita e redditività aziendale. Chi lo desidera potrà convertire in tutto o in parte la somma in welfare aziendale, ottenendo un beneficio aggiuntivo del 10% sulla quota trasformata: “È un contributo concreto e tangibile al potere di spesa delle famiglie”, ha precisato Cristina Scocchia. L’accordo coinvolge il personale delle due sedi principali, ma riguarda soprattutto Trieste, città che ospita oltre la metà dei circa 1.400 dipendenti del Gruppo. “Trieste rappresenta il cuore pulsante dell’azienda”, ha ribadito l’AD, motivo per cui la misura assume qui un valore particolarmente significativo.
Cristina Scocchia: la “tempesta perfetta” del settore caffè
Il provvedimento voluto da Cristina Scocchia arriva mentre il settore del caffè attraversa quella che la stessa manager definisce “una vera e propria tempesta perfetta”, fatta di tensioni geopolitiche e di un prezzo del caffè verde che, come ha raccontato lei stessa guardando le quotazioni in tempo reale, resta “oltre i 330 centesimi per libbra, praticamente quasi tre volte la media storica”. Le previsioni restano incerte e la pressione sui margini coinvolge l’intero comparto: “Questo significa inevitabilmente una compressione della redditività per tutte le aziende del settore”, ha osservato l’AD. Per contrastare tale dinamica, si punta sull’accelerazione delle vendite: “Se il margine si comprime per fattori esogeni che non possiamo cambiare, dobbiamo crescere di più”, ha spiegato, citando l’Italia come primo mercato e gli Stati Uniti, che pesano per circa un quinto del business, in crescita a doppia cifra insieme a Germania, Francia, Spagna e Regno Unito. Guardando ai risultati ottenuti tra il 2021 e il 2025, Cristina Scocchia ha concluso: “Abbiamo ritenuto giusto condividere una parte del valore creato con i nostri collaboratori”, sottolineando come il premio serva a riconoscere “non solo il singolo, ma anche la squadra”.














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