Giorgio Busnelli: colmare il divario italiano negli investimenti high-tech

Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon Italia, ha parlato del divario negli investimenti high-tech tra il nostro Paese e la media europea. Secondo lo studio «Sbloccare il futuro», colmare questa distanza gioverebbe al PIL e all’economia, e richiederebbe meno burocrazia, competenze digitali più solide e investimenti in tecnologia.

Giorgio Busnelli

Giorgio Busnelli: investimenti high-tech e competitività per colmare il divario dell’Italia rispetto alla media europea

“La ricerca che presentiamo qui oggi, «Sbloccare il futuro», ci dice che l’Italia ha ancora un potenziale inespresso. Gli investimenti in high tech nel nostro Paese sono di più del 30% inferiori alla media europea”, ha dichiarato il Country Manager di Amazon Italia Giorgio Busnelli in occasione della conferenza di presentazione dello studio «Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana», illustrato a Cernobbio alla 52esima edizione del Forum Ambrosetti. Gli investimenti in ambito high-tech sono cruciali, poiché comportano una generazione di valore per il Paese, per l’economia e tutto l’ecosistema. Riuscire a colmare il divario con la media europea “sarebbe molto importante – ha aggiunto Giorgio Busnelli – perché può contribuire fino a 27 miliardi di prodotto interno lordo, ovvero più di 1% di PIL”.

Giorgio Busnelli: le strategie di Amazon per aumentare gli investimenti high-tech in Italia

All’interno dello studio presentato da Giorgio Busnelli sono contenute diverse soluzioni che possono contribuire alla riduzione del divario in ambito investimenti high-tech con il resto d’Europa. In primo luogo viene proposta una diminuzione della burocrazia, una semplificazione del quadro autorizzativo e la garanzia di avere regole stabili e chiare. In secondo luogo, sarebbe importante aumentare le competenze in ambito digitale, ancora basse in Italia, attraverso una collaborazione tra imprese e istituzioni che generi una crescita di investimenti tech allineati alle migliori pratiche. “Noi stiamo lavorando su moltissime aree che possono contribuire a chiudere questo divario – ha evidenziato Giorgio Busnelli – ci siamo dati l’obiettivo di formare 200.000 studenti sulle materie STEM entro 2026. Continuiamo a sviluppare l’Intelligenza Artificiale per migliorare l’esperienza dei nostri clienti. Questi sono alcuni degli esempi di come continuiamo a lavorare nella direzione di far entrare investimenti hi-tech nel Paese”.

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