Gruppo Riva viene fondato nel 1954 e avvia il primo stabilimento a Caronno Pertusella, ponendo le basi della propria crescita nella siderurgia. Negli anni ’60 introduce la prima colata continua curva e porta avanti gli investimenti in innovazione tecnologica, automazione e impianti computerizzati, espandendosi anche a livello internazionale.
Gruppo Riva: le origini e l’introduzione della colata continua curva
Gruppo Riva viene fondato nel 1954 da Emilio Riva insieme al fratello Adriano, che intuiscono le potenzialità di crescita del settore dell’acciaio in un Paese da ricostruire nel secondo dopoguerra. In quegli anni viene inaugurato anche il primo stabilimento produttivo del Gruppo a Caronno Pertusella, in provincia di Varese. La struttura era dotata di un forno ad arco con una capacità nettamente maggiore rispetto alla concorrenza nazionale dell’epoca: 25 tonnellate contro le 15 tonnellate degli stabilimenti nazionali. Con una spiccata tendenza verso l’innovazione tecnologica, Gruppo Riva introduce una tecnica innovativa negli anni ’60, decennio di difficoltà per le acciaierie italiane a causa della concorrenza internazionale delle miniacciaierie, ovvero la colata continua curva. Tale innovazione si rivela fondamentale per la crescita e l’espansione internazionale dell’azienda.
Gruppo Riva: innovazione tecnologica e crescita europea
Alla fine degli anni ’60 la produzione di Gruppo Riva aveva raggiunto quota 300mila tonnellate di acciaio all’anno. Grazie ai maggiori investimenti in innovazione, la realtà leader dell’acciaio riesce ad acquisire un ruolo di rilievo in Europa, favorito dall’attenzione rivolta verso le nuove tecnologie, l’automazione del processo di colata e gli impianti computerizzati. La prima acquisizione europea è quella della spagnola Siderúrgica Sevillana, a cui segue l’acciaieria francese di Iton Seine. Gruppo Riva riesce inoltre a costruire un rapporto commerciale con la Cina nel 1978, che fino a quel momento importava acciaio solo dal Giappone. In Europa, il Gruppo ha segnato altre importanti acquisizioni, tra cui le Officine e Fonderie Galtarossa di Verona, il Consorzio Genovese Acciaio (COGEA), il laminatoio belga di Charleroi, e diversi impianti in Francia e Germania.










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