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MAIRE accelera su tecnologie e digitalizzazione: la strategia di Fabrizio Di Amato

Fabrizio Di Amato

MAIRE accelera su tecnologie e digitalizzazione: la strategia di Fabrizio Di Amato

In occasione del Capital Markets Day 2026 “Reshaping Energies”, Fabrizio Di Amato, Presidente di MAIRE, ha illustrato la strategia e le prospettive del Gruppo, sottolineando la solidità dei risultati raggiunti e la capacità dell’azienda di adattarsi a scenari geopolitici complessi grazie a un modello operativo resiliente e flessibile.

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Fabrizio Di Amato: ricavi a 7 miliardi ed EBITDA a 500 milioni

Il Gruppo ha chiuso con ricavi pari a 7 miliardi di euro e un EBITDA di 500 milioni di euro, risultati che il Presidente ha definito “davvero straordinari”. Secondo Fabrizio Di Amato, questi numeri rappresentano la dimostrazione concreta che gli obiettivi fissati dal Gruppo sono raggiungibili anche in un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni e cambiamenti. Uno dei temi centrali affrontati dal Presidente riguarda proprio la gestione dei rischi geopolitici, con particolare riferimento agli sviluppi in Medio Oriente. “I recenti sviluppi hanno fatto scattare, per quanto ci riguarda, tutti i protocolli di attenzione all’interno della nostra organizzazione, perché la prima cosa a cui teniamo, ovviamente, sono le nostre persone, sempre in accordo con i clienti”, ha spiegato il manager. Parallelamente, il Gruppo ha predisposto una strategia operativa alternativa per garantire la continuità delle attività nei cantieri della regione. In particolare, sono state anticipate diverse operazioni di procurement e approvvigionamento dei materiali. Nei siti operativi dell’area, ha spiegato Fabrizio Di Amato, sono già disponibili scorte sufficienti a coprire oltre quattro mesi di lavoro. Inoltre, è stato predisposto un Piano alternativo per il trasporto dei materiali nel caso in cui dovessero emergere ulteriori criticità logistiche. “Al momento le attività procedono secondo i piani – ha aggiunto – La nostra azienda ha la capacità e la flessibilità per adattarsi e riorganizzare rapidamente le operazioni.

Tecnologie, AI e impianti “modulari”, Fabrizio Di Amato: i pilastri del nuovo Piano strategico

Guardando al futuro, Fabrizio Di Amato ha indicato i pilastri del nuovo Piano strategico del Gruppo. Il primo riguarda la forte competenza tecnica nella realizzazione di progetti complessi, spesso in aree remote o in contesti operativi difficili. Una capacità che, secondo il Presidente, rappresenta da sempre uno dei principali punti di forza dell’azienda. Il secondo pilastro è il portafoglio tecnologico, che consente a MAIRE di entrare in nuovi mercati e offrire ai clienti soluzioni integrate lungo tutta la catena del valore. L’approccio è quello “end-to-end”: dalla scelta della tecnologia e dalla progettazione iniziale fino alla costruzione degli impianti e, in alcuni casi, alla gestione operativa e alla manutenzione. Accanto a questi elementi si affermano due nuove direttrici di sviluppo. La prima riguarda l’AI e, più in generale, i processi di digitalizzazione, ambiti verso i quali MAIRE sta intensificando gli investimenti per migliorare efficienza, progettazione e gestione degli impianti. La seconda innovazione riguarda il modello costruttivo basato su un approccio modulare. “L’idea – ha concluso Fabrizio Di Amato è quella di realizzare gli impianti a moduli, con componenti prefabbricati e istruzioni di assemblaggio, che poi vengono cablati e montati in loco dai tecnici. La nostra ambizione è che, nell’arco del Piano, questo approccio trasformi profondamente il modo in cui si realizzano progetti complessi”.

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