Pasqualino Monti: Terna per la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese

Pasqualino Monti

Pasqualino Monti: nell’intervista rilasciata a «Il Sole 24 Ore», l’AD e DG di Terna ha sottolineato il ruolo strategico del Gruppo per la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese, volto a rafforzare la rete elettrica e sostenere la transizione energetica e digitale. Terna prevede 23 miliardi di euro di investimenti in dieci anni per sviluppare infrastrutture più moderne e resilienti, favorendo l’integrazione delle rinnovabili, l’elettrificazione e la crescita dei consumi elettrici.

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Pasqualino Monti: il ruolo di Terna tra sicurezza energetica, resilienza e autonomia del Paese

“Terna è un’azienda complessa con un compito strategico per il sistema Paese. Ogni investimento nel sistema elettrico, dalle infrastrutture di rete ai sistemi di accumulo e alle nuove fonti rinnovabili, è anche un investimento in sicurezza energetica del Paese”, ha dichiarato l’AD e DG Pasqualino Monti lo scorso agosto in un’intervista rilasciata a «Il Sole 24 Ore». Legato al tema della sicurezza energetica vi è quello dell’autonomia. Dalla crisi energetica scoppiata nel 2022 a causa dei conflitti mondiali, dall’invasione russa dell’Ucraina e dai conflitti in Medio Oriente, il costo della spesa energetica è triplicato, da 88 miliardi a 256. “I prezzi dell’energia sono diventati una variabile geopolitica prima ancora che di mercato – ha sottolineato Pasqualino Monti – e questo ha cambiato il modo in cui pensiamo alle infrastrutture: non più solo efficienza e costo ma anche resilienza e autonomia. È stato il momento in cui abbiamo capito che l’energia non è soltanto una commodity ma una componente essenziale della sicurezza economica mondiale”.

Pasqualino Monti: Terna, investimenti nella rete elettrica per consentire la transizione energetica e digitale

Sotto la guida di Pasqualino Monti, Terna rinnova il suo impegno nella costruzione di una rete più moderna, resiliente e digitale. “Il tema non è rinnovabili contro gas, ma rinnovabili nonostante una rete pensata per il gas. Senza dorsali di trasmissione adeguate, ogni gigawatt di rinnovabile in più al Sud rischia di restare energia intrappolata”. Questa è la strada per aumentare la sicurezza energetica e diminuire il costo delle bollette, per cui il Gruppo investirà 23 miliardi di euro in dieci anni. “In tutta Europa sta maturando la consapevolezza che la rete è il presupposto della transizione energetica e digitale. La nostra responsabilità – ha evidenziato Pasqualino Monti – è di garantire che l’Italia disponga delle reti, delle tecnologie e delle capacità industriali per sostenere la crescita dei consumi elettrici, l’elettrificazione dell’economia e lo sviluppo dei nuovi carichi strategici, inclusi i data center e le infrastrutture digitali”.

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