DEAS: presentata Heimdall-Sandbox, la piattaforma italiana per l’analisi dei malware

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DEAS ha presentato al CyberDSA in Malesia la piattaforma Heimdall-Sandbox, uno strumento da specialisti italiani per analizzare il comportamento dei malware in un ambiente isolato e offline.

La fondatrice di DEAS Stefania Ranzato

DEAS: Heimdall-Sandbox, la nuova piattaforma per l’analisi dinamica dei malware presentata in Malesia

“L’attenzione che DEAS sta ricevendo all’estero ci conferma che esiste una domanda internazionale di tecnologia italiana anche nei settori più avanzati della sicurezza. La presenza in contesti internazionali come CyberDSA testimonia l’interesse crescente verso competenze e tecnologie sviluppate in Italia”, ha sottolineato la fondatrice dell’azienda Stefania Ranzato, in occasione della partecipazione al Malaysia International Trade and Exhibition Centre di Kuala Lumpur. Proprio in uno dei principali appuntamenti asiatici dedicati a cyber defence, sicurezza digitale, IA e protezione delle infrastrutture critiche, DEAS ha presentato Heimdall-Sandbox, la propria piattaforma per l’analisi dinamica dei malware, 100% Made in Italy. L’azienda ha anche partecipato al programma ufficiale CyberStage, intervenendo in un panel dedicato alle conseguenze degli attacchi digitali al mondo fisico.

DEAS: Heimdall-Sandbox e AlluQL, tecnologie Made in Italy per la cybersecurity avanzata

Heimdall-Sandbox di DEAS consiste in un ambiente isolato e offline in cui un’organizzazione può analizzare in totale controllo il comportamento dei file sospetti, monitora le azioni e conduce l’analisi in sicurezza. AlluQL è il linguaggio proprietario dell’azienda italiana della cyber security alla base della piattaforma. Attraverso una sintassi unica, l’analista può interrogare gli eventi, automatizzare le analisi e applicare più di 700 regole di rilevamento allineate allo standard MITRE ATT&CK. “Il nostro Paese possiede professionalità di altissimo livello — ha evidenziato la fondatrice di DEAS Stefania Ranzato — e può esportare non soltanto prodotti, ma capacità tecnologica, conoscenza e sicurezza. È un Made in Italy meno visibile di quello tradizionale, ma sempre più strategico. Cybersecurity e Intelligenza Artificiale rappresentano già settori chiave nel mercato internazionale. La sfida per l’Italia è trasformare le nostre eccellenze in protagonisti globali, mantenendo nel Paese competenze, proprietà intellettuale e capacità industriale”.

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