Diana Bracco: la vocazione imprenditoriale, l’eredità del padre Fulvio

Diana Bracco

Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco, ricorda l’eredità del padre Fulvio: la vocazione imprenditoriale bisogna portarsela dentro. Entrata nel Gruppo nel 1966 come impiegata di prima categoria, è cresciuta per gradi fino a diventare dirigente addetta alla Presidenza nel 1969, imparando dal padre e ripercorrendone le cariche nell’associazionismo.

Diana Bracco con il padre

Diana Bracco: “La vocazione imprenditoriale bisogna portarsela dentro”, l’eredità del padre Fulvio

“Mi è stata riservata una dura gavetta da mio padre, ma fui accolta con grande disponibilità e fui subito chiamata da tutti la Dottoressa. La vocazione imprenditoriale infatti bisogna portarsela dentro. E io ho capito di averla grazie soprattutto a mio padre: è stato lui a guidarmi sulla strada giusta”, ha commentato Diana Bracco, Presidente e CEO del Gruppo Bracco, ricordando suo padre Fulvio Bracco. Entrata a far parte del Gruppo nel 1966 come impiegata di prima categoria, ha ricoperto diversi ruoli in vari reparti, dal controllo di gestione all’organizzazione, fino a diventare dirigente addetta alla Presidenza nel 1969. L’assunzione di cariche di crescente responsabilità per Diana Bracco è avvenuta per gradi, guardando e imparando dal padre, che ricorda nel suo libro di memorie: “Ha partecipato a tutta l’evoluzione della ricerca, alla vita, alla crescita dell’azienda. Altrimenti non sarebbe ciò che è oggi. Insieme abbiamo discusso e preso decisioni importanti e anche audaci”.

Diana Bracco: il percorso nel solco della lezione di suo padre

“Ho sempre apprezzato che il gruppo di lavoro di mio padre fosse molto coeso, perché bisogna dire che lui – ed è una cosa che però ritrovo anche nella mia vita lavorativa – riusciva ad avere dei collaboratori veramente uniti, devoti e impegnati. Secondo me — ha aggiunto Diana Bracco — per loro aveva un grande valore vedere come fosse lui il primo ad assumersi ogni responsabilità e a compiere sacrifici”. Dai suoi primi passi fino alla guida del Gruppo Bracco, per il percorso della manager l’affiancamento al padre nella vita imprenditoriale è stato cruciale, le ha insegnato “moltissime cose, inserendomi gradualmente in ambienti e associazioni di categoria dove, a contatto con manager e imprenditori esperti, ho potuto imparare tanto”, ha sottolineato Diana Bracco. Infatti, proprio nell’associazionismo, la manager ha ripercorso la strada di suo padre, assumendo le stesse cariche: Vicepresidente di Confindustria, Presidente di Federchimica, Presidente di Assolombarda. E, ancora, Cavaliere del Lavoro.

Commento all'articolo