Teva ha presentato i risultati dello studio della Fase 3 SOLARIS relativi a Olanzapina LAI TEV-749, formulazione mensile sottocutanea per la schizofrenia negli adulti. I dati evidenziano efficacia, sicurezza e stabilizzazione a lungo termine con ricadute limitate.
Teva: nuovi dati di efficacia a lungo termine su Olanzapina TEV-749
Teva ha presentato i nuovi dati dei test post hoc su Olanzapina LAI TEV-749, formulazione iniettabile sottocutanea a lunga durata d’azione (LAI) a somministrazione mensile per il trattamento della schizofrenia negli adulti. I risultati dello studio registrativo della Fase 3 SOLARIS hanno dimostrato la durata, l’efficacia e la sicurezza sia nella fase acuta che a lungo termine. Più della metà dei partecipanti ai test di Teva ha raggiunto la stabilizzazione, mentre più di un quinto ha soddisfatto i criteri per la remissione (ovvero hanno mantenuto un punteggio pari o inferiore a 3 nella PANSS per almeno sei mesi consecutivi su otto specifici parametri di remissione). Solo una piccola parte di coloro che hanno ottenuto la stabilizzazione ha subito ricadute.
Teva: TEV-749, elevata stabilizzazione e limitate ricadute
Ai test di Teva su Olanzapina LAI TEV-749 hanno preso parte 411 partecipanti, di cui 231 (il 56%) hanno raggiunto la stabilizzazione e, tra questi, solo dieci hanno avuto una ricaduta. Tra i 183 partecipanti che hanno subito il trattamento per oltre sei mesi, 39 hanno raggiunto la remissione. Lo scopo principale dello studio della Fase 3 SOLARIS è stato constatare l’efficacia di Olanzapina LAI in pazienti adulti con schizofrenia, misurata tramite la scala PANSS. Obiettivi secondari, invece, riguardavano la sua efficacia su parametri misurati tramite CGI-S e PSP.













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